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Realtà virtuale nei centri commerciali: da spazio vuoto a destinazione

Come integrare esperienze immersive in un centro commerciale per valorizzare spazi, flussi e nuove ragioni di visita.

VRC Multiverse Agency · · · 3 min di lettura

Tag: Centri commerciali · Retail · Realtà virtuale · Riconversione · Leisure · posizione; · visibilità; · accessi; · flussi; · vetrine; · altezza; · impianti; · vicinanza a food e cinema; · gestione degli orari; · rumore; · servizi. · famiglie; · adolescenti; · adulti; · visitatori occasionali; · gruppi; · aziende; · scuole; · turisti. · cosa succede; · a chi è rivolto; · quanto dura; · come si partecipa; · quando è disponibile. · cinema; · ristorazione; · bowling; · eventi; · aree family; · programmazione stagionale. · /settori/centri-commerciali · /casi-reali#caso-arese · /investimento-performance

Realtà virtuale in un centro commerciale

I centri commerciali non competono più soltanto sull’offerta di negozi. Devono creare ragioni di visita, permanenza e ritorno che non possano essere sostituite completamente dall’acquisto online.

L’intrattenimento immersivo può contribuire a questo percorso, ma deve essere progettato per il contesto retail.

Partire dallo spazio

Un’unità libera, un’area sottoutilizzata o una superficie in riconversione possono avere caratteristiche differenti.

Occorre valutare:

  • posizione;
  • visibilità;
  • accessi;
  • flussi;
  • vetrine;
  • altezza;
  • impianti;
  • vicinanza a food e cinema;
  • gestione degli orari;
  • rumore;
  • servizi.

Il progetto deve inserirsi nel centro senza diventare un elemento isolato.

Pubblici differenti

Un centro commerciale accoglie:

  • famiglie;
  • adolescenti;
  • adulti;
  • visitatori occasionali;
  • gruppi;
  • aziende;
  • scuole;
  • turisti.

Una singola attrazione può rivolgersi soltanto a una parte del pubblico. Un centro esperienziale modulare può invece costruire format differenti.

Rendere visibile l’esperienza

Nel retail, la capacità di essere compresi rapidamente è essenziale.

Ingresso, vetrina, scenografia e comunicazione devono spiegare:

  • cosa succede;
  • a chi è rivolto;
  • quanto dura;
  • come si partecipa;
  • quando è disponibile.

L’ambiente deve generare curiosità senza creare confusione nei flussi.

Integrare, non sostituire

VRC può essere inserita accanto ad attività già presenti come:

  • cinema;
  • ristorazione;
  • bowling;
  • eventi;
  • aree family;
  • programmazione stagionale.

Pacchetti e collaborazioni possono creare percorsi più ampi all’interno della struttura.

Un caso reale: Arese

VRC ha realizzato un’installazione immersiva presso il Centro di Arese, inserendo realtà virtuale, laser game e identità scenografica in un ecosistema commerciale complesso.

Il caso dimostra la necessità di adattare tecnologia e operatività ai flussi della location.

Non esiste una configurazione retail universale. Ogni centro richiede una lettura specifica di spazio, pubblico e obiettivi.

Dalla visita alla relazione

Prenotazioni, eventi, compleanni e comunicazioni possono contribuire a trasformare un visitatore occasionale in un cliente ricorrente.

La struttura immersiva diventa così una destinazione dentro la destinazione più ampia.

Hai uno spazio retail da valorizzare?

VRC analizza unità, flussi, pubblico e attività presenti per configurare il progetto.

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